Archivio per May, 2009

Maggio 2009

Posted in News and Reviews by martin (May 7th, 2009)

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SOAP & SKIN Lovetune for vacuum
(PIAS) Heavy vinyl LP & CD

Ha un’inconsueta aria di fanciulla-signora Anja Plaschg, questa giovane e pallidissima musicista viennese di cui si fa un gran (ben) parlare. Un po’ Antony & The Johnson, un po’ Yann Tiersen, la musica “pop” fatta da chi ha studiato su spartiti classici insomma. Suona il pianoforte con irruenza o con dolcezza, canta a volte sottovoce e a volte urlando, gioca coi contrasti e inserisce suoni elettronici lievemente graffianti per costruire un effetto di moderno-antico.
Senza dare alcun contributo di originalità, Lovetune for vacuum è un disco bellissimo,
interamente, nessun brano può essere accusato di servire da riempitivo.
Una musica forte, sottilmente violenta e fredda, senza dubbio oscura e malinconica che in passato si sarebbe potuta definire “dark” ma di questi tempi verremmo travisati, qui di volgare e feticcio non c’è proprio niente.
Il brano con cui Anja si supera non è presente sull’album però. E’ stato nascosto come B-side del 45 giri Spiracle ed è stato chiamato Interview (feat. Heartmill). In effetti c’è più parlato che cantato qui: insieme all’amica Lisa Yvo Heartmill esprime disgusto e rabbia pronunciando parolacce e sputando, sotto compare una voce malefica storpiata artificialmente e una musica sottile, fragile e struggente, il tutto crea un contrasto drammatico ed inquietante. Poesia nera.

ascolta Interview (feat. Heartmill)

ascolta estratto album
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SOFTBOILED EGGIES
Try it again
(UTR, 2008) 6-trk. mLP

Can you send blame? Basterebbe questo brano agli amanti del pop made by Sarah Records, Belle & Sebastian, twee-pop e simili per entusiasmarsi di questo mini album dei Softboiled Eggies.
In attesa dell’album di debutto in imminente uscita,  consigliamo questo miniLP della scorsa estate, un disco estremamente vario nei suoi sei brani, il più melodico edito dalla londinese Upset!The Rhythm (etichetta su cui, lo ricordiamo ai distratti, sono usciti i due capolavori di John Maus).
Sulla prima facciata degna di nota è anche October days. La B-side si apre con l’ipnotica Only loved at night, talmente diversa dall’originale dei Raincoats che definirla cover pare eccessivo, segue Mama don’t cry, dall’andazzo reggae, cantata con delicatezza onirica ed arricchita da tocchi di pianoforte e scintillii metallici, e in conclusione troviamo i velvetiani sapori di Glassy eyes.

ascolta

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JEREMY JAY
Love everlasting
(K, 2009) 4-trk. 12″
Jeremy Jay è un tipo anni ‘80 nella musica, nel look, nelle movenze. Ha sfornato due album deludenti e due singoli strepitosi. L’anno scorso regalò una hit, We stay here (finita sul retro dell’anonima Airwalker) che potrebbe essere un classico della new-wave più danzereccia e ora esce con un EP che conquista all’istante. Brani lucenti che incrociano la tradizione wave con ritmi reggae e una voce alla Bowie prima maniera, un po’ più levigata magari.

ascolta [per una risoluzione audio migliore selezionare HQ]
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